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Luberon Domaines des Jeanne Rosè 2015

Gola, pareti, aquila, prosciutto, verde, ocra, grand Canyon, grenache, pesca, Bonnieux.

Che fatica ricordarsi 10 parole a memoria, potendole leggere per soli 10 secondi.

Eppure se vi aiutassi a legarle ad una storia sarebbe tutto più semplice.

In Provenza ci sono queste bellissime Gole del Verdon che il fiume ha scavato nei millenni, fino a formare delle Pareti di roccia a strapiombo per più di 600m, dalla cima mangiamo un panino col Prosciutto mentre i rapaci volano rilassati aiutati dalle correnti ascensionali. L'ombra dell'Aquila con le ali spiegate ci passa sopra la testa e ci avviamo con gran fretta verso il lago Verde che sta alla fine del fiume Verdon. Il giorno dopo visitiamo le vecchie cave di Ocra che sono delle dune di diversa altezza e forma chiamate il grand canyon d'europa per il loro colore rosso aranciato che spazia fino alle sfumature di salmone che è anche un bel riflesso del Rose del Domaine des Jeanne, un blend di grenache syrah e clarirette, bevuto al fresco della terrazza di Bonnieux, dove hanno girato un'ottima annata con Russell Crowe.

Più facile ora?

A dimenticavo che il rose aveva un bel bouquet di fiori e frutti, tra i quali la Pesca; era leggermente tannico e con una buona struttura che lo rendeva perfetto sia per l'aperitivo che anche per il pasto.

Bocca con finale fruttato e fresco.

voto

3.8/5

prezzo

10 euro

Dove

Provenza/Luberon

Blog selezionato da Wineblogroll

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