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Planeta Chardonnay 2012

A Tokyo quando entri in una temperuria ti accomodi al bancone proprio di fronte al mastro tempuraio. Si, una tempureria perché in Giappone i ristoranti sono specializzati e bisogna mettere d'accordo tutti gli amici prima di scegliere il ristorante.

E allora trovo il lato positivo di andare a mangiare da solo e davanti al bancone, dove se sei fortunato incontri Hiro che oltre ad essere abilissimo con la tempura, ti racconta una leggenda giapponese, la leggenda di Momotarō. Momotarō venne al mondo dentro una gigantesca pesca, che venne trovata mentre andava alla deriva in un fiume da un'anziana donna che non aveva avuto figli e che si era recata al fiume per lavare i panni; Il bambino venne chiamato Tarō ("figlio grande") e Momo ("pesca").

Una volta cresciuto, il ragazzo lasciò la famiglia per andare ad affrontare gli Oni, sorta di orchi che vivevano nell'isola di Onigashima; lungo la strada incontrò un cane, una scimmia e un fagiano, che accettarono di aiutarlo nella sua missione. Insieme ai suoi amici animali, Momotarō, sconfisse il capo degli Oni.

Credo che la gigantesca pesca, non solo abbia portato Momotaro in Giappone salvandolo dagli orchi, ma anche il Planeta Chardonnay 2012 in Sicilia. Il vino è una grande pesca insieme ai frutti maturi e la pasticceria che ti accompagna mentre lo bevi e ti riempie la bocca, setoso e morbido proprio come il frutto di Momotaro.

voto

3.8/5

Prezzo

20 euro

Dove

Enoteca

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