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Sangiovese di Romagna

Per secoli l'accoppiata uomo-cavallo-spada sulla via tra Bologna e Rimini è stata una costante. Costeggiando a debita distanza gli Appennini. Con il passare dei quadrupedi i solchi si sono fatti tanto profondi che l'hanno chiamata via Emilia.

Un bel venerdì di novembre abbiamo deciso di percorrerla per scoprire il territorio durante la #sangioveseexperience con il consorzio vini di Romagna.

Andiamo per ordine, la prima tappa della nostra cavalcata è stata Mercato Saraceno. No, non è un mercato di equini tenuto da turchi. Il nome sembrerebbe dovuto a Saraceno degli Onesti, un feudatario della zona. Lasciamo il cavallo a riprendere fiato. In Romagna sanno che dopo una bella cavalcata bisogna rifocillarsi.

Ad aspettarci ci sono tre produttori, tutti della zona di Mercato Saraceno. Possiamo vedere i vigneti di alcune delle loro aziende dalle finestre. Salame e coppa. Inizialmente solo per emanciparsi dal sapore di cappuccino in bocca. Passa poco tempo ed inizio a capire che i salumi da tempo hanno un legame indissolubile con il sangiovese di Romagna. Qui il sangiovese è vivo, vibrante, si presenta con un frutto rosso, una ciliegia appena raccolta dall'albero. Qualche violetta sparsa qua e là. La vita rurale, in una Romagna ancora nascosta, ha protetto la produzione di un vino ancora fatto come da tradizioni.

E' tempo di ritornare in sella, e di scoprire quanto siano belle le colline romagnole. Le quattro serie di colline, perché se il mio altimetro naturale non mi inganna abbiamo fatto su e giù quattro volte. Ghiotta occasione per ammirare il paesaggio. Da qui su si vedono gli Appennini da un lato e la pianura che degrada dall'altro, fino a Forlì e Cesena. I cavalli tirano il fiato un'altra volta, siamo a Cusercoli vicino Predappio. Pranzo. Impossibile pensare alla Romagna senza le tagliatelle al ragù, la piadina con crudo e la torta della nonna. Il gioco si fa duro, il sangiovese si fa più strutturato. Belle interpretazioni, note balsamiche, qualche confettura, spezie, ma il trait d'union del vitigno non si scorda. E' sulla tagliatella che risento il frutto rosso e la freschezza che mi aveva colpito nei dintorni di Cesena. Sulla torta della nonna invece capisco che la romagna è intrisa di storie da scoprire. L'azienda qui è famiglia. Padre, madre, fratelli. E anche cavalli che mangiano l'uva solo quando è pronta per essere vendemmiata.

A proposito di cavalli, i nostri sono pronti per ripartire. Ultima tappa Castel Bolognese, su una splendida collina tra Imola e Faenza.

Ci dicono che il tramonto da qui è meraviglioso, peccato averlo perso per un soffio. Perdiamo il tramonto ma non i sorrisi dei produttori che ci aspettavano. Ai cavalli il fieno, a noi i bicchieri! Intrecci interessanti tra innovazione e tradizione durante la nostra ultima tappa. Un sangiovese prodotto da uve in appassimento e l'Albana. In versione secco, macerato in anfora e passito. Nei bicchieri la ricerca e il coraggio di chi molti anni fa andava nei vigneti la notte insieme agli operai a diradare i grappoli. Guai a sprecare dei grappoli sani. I vecchi agricoltori li avrebbero rimproverati. Oggi per me è facile dire che diradare serve alla qualità.

Anche noi, nascosti dal buio finiamo la nostra #sangioveseexperience. Noi e i nostri cavalli siamo carichi di storie e di voglia di scoprire pezzo per pezzo un territorio ancora nascosto.

Ah, il tempo dell'accoppiata uomo-cavallo-spada era secoli fa, il nostro purosangue tra le mille curve delle colline romagnole era una Volvo bianca.

sangiovese di Romagna

I vini di Romagna che abbiamo degustato:

- Romagna Sangiovese DOC Superiore “Palazzina” 2017 - Tenuta Casali
- Romagna Sangiovese DOC San Vicinio “Baruccia” 2016 - Tenuta Casali

- Romagna Sangiovese DOC Superiore Riserva “Quartosole” 2015 - Tenuta Casali

- Romagna Sangiovese DOC Superiore “Taibo” 2017 - Santa Lucia Vinery

- Romagna Sangiovese DOC Superiore Riserva “Sassignolo” 2015 - Santa Lucia Vinery


- Romagna Sangiovese DOC San Vicinio “Monte Sasso” 2015 - Cantina Braschi
- Romagna Sangiovese DOC Bertinoro Riserva “Il Costone” 2015 - Cantina Braschi


- Rubicone IGT Sangiovese Rosato “Filarino” 2017 - Poderi Dal Nespoli
- Romagna Sangiovese DOC Superiore “Prugneto” 2017 - Poderi Dal Nespoli
- Romagna Sangiovese DOC superiore “Prugneto ed. limitata” 2016 - Poderi Dal Nespoli
- Romagna Sangiovese DOC Superiore Riserva “Il Nespoli” 2015 - Poderi Dal Nespoli

- Romagna Sangiovese DOC Superiore “Tre Rocche” 2016 - Fattoria Nicolucci
- Romagna Sangiovese DOC Superiore Riserva “Predappio di Predappio – Vigna del Generale” 2015 - Fattoria Nicolucci
- Romagna Sangiovese DOC Predappio “Notturno” 2016 - Drei Donà
- Romagna Sangiovese DOC Superiore Riserva “Pruno” 2013 - Drei Donà
- Romagna Sangiovese DOC Superiore “138” 2017 - Tenuta Masselina
- Romagna Sangiovese DOC Riserva “Masselina Riserva” 2013 - Tenuta Masselina
- Romagna Albana DOCG secco “Masselina Albana” 2017 - Tenuta Masselina


- Romagna Sangiovese DOC Superiore Riserva “Thea” 2016 - Tre Monti
- Romagna Albana DOCG secco “Vitalba” 2017 - macerata in Kvèvri (anfora) - Tre Monti

- Romagna Sangiovese DOC Superiore Riserva “Domus Caia” 2016 - Stefano Ferrucci
- Romagna Albana DOCG Passito “Domus Aurea” 2016 - Stefano Ferrucci
 

I Produttori che ci hanno ospitato:

- Tenuta Casali, Mercato Saraceno (FC)

- Poderi Dal Nespoli, Nespoli (FC)

- Tenuta Masselina, Castel Bolognese (RA)

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